Biorisonanza e Biofrequenze in KBC

 

Il viaggio della KBC continua….. lo studio della cronobiologia e delle discipline che hanno dato i natali alla KBC mi ha portato ad esplorare sempre più da vicino il mondo della Medicina Quantistica e della Fisica quantica. Infatti la KBC nella sua evoluzione ha introdotto il concetto di vibrazione biofotonica di Popp ed applica appunto questi principi nella correzione dei punti di agopressione attraverso il laser quantico e la stimolazione dei punti riflessi presenti sulla mappa dei meridiani di memoria e di posizione per riportare la frequenza vibratoria attraverso la luce in risonanza e quindi in fase di riequilibrio omeostatco del sistema corpo-mente…..

 

Studiando le Biofrequenze, i concetti di Radionica e le sequenze numeriche alla base dei movimenti vibratori delle cellule, questo mi ha permesso di ampliare il campo correttivo della tecnica ed aumentare anche le modalità di indagine nello spettro energetico (di frequenza),  sono state inserite nuove correzioni applicando sempre i concetti base della KBC in funzione del contesto cronobiologico associate alle biofrequenze e alle vibrazioni, attraverso la creazione di nuovi cerchi cronobilogici dove sono state interite le frequenze che riportano lo stato di equilibrio come le frequenze dei 12 diapason associato uno per ogni meridiana, 46+7 frequenze associate alle 12 meridiane principali, alla bilancia Yin+/-;Yang+/-, all’asse neurologico e viscerale, ai 5 elementi, ai 14 meridiani ed ai 7 chakra, 108 frequenze denominate selector e le loro relative forme d'onda più i 6 rumori base associati alla bilancia energetica, lo stimolo di queste frequenze viene effettuato attraverso un generatore di frequenze ad onde sinusoidali/quadre/a dente si sega ed impulso che si ascoltano in cuffia…..

 

Attraverso i principi del trasferimento di frequenza e della radionica, si ha anche la possibilità di attuare il Trasferimento di Frequenza Correttiva che permette di caricare un elemento  che ha lo scopo di far ricordare al corpo le correzioni effettuate in seduta nei giorni successivi al trattamento, il tutto per consentire il mantenimento e il ripristino dello stato di equilibrio raggiunto, possano essere trasferite correzioni meccaniche, sonore, di stimolazione laser, riflesse, integrazione......tutto trasformato in frequenze , in vibrazione e portate con noi per un pronto utilizzo energetico.....

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Qui di seguito sono riportati degli articoli di professionisti che lavorano da tempo con le frequenze che mi hanno dato spunto per l’ampliamento della tecnica……..

 

Ci sono circa 20.000 frequenze percepibili dall'orecchio umano. Una di queste frequenze è il suono della terra che gira intorno al sole, ma il suono è così basso che occorre alzarlo di diverse ottave per permetterci di sentirlo. Questa frequenza è 136.10  Hz. Fu scoperta e matematicamente provata da Keplero all'inizio del 1600.

La cosa incredibile è che in India, 136.10 Hz era, ed è tuttora, il suono primario per accordare i loro strumenti fin dai tempi più antichi. La frequenza del diapason Ohm (136.10Hz) rappresenta il ciclo della terra mentre orbita intorno al sole, ed è una delle frequenze fondamentali utilizzate in suonoterapia. Il matematico svizzero Hans Cousto, nel secolo scorso, tradusse in toni musicali le velocità orbitali dei pianeti formulate da Keplero ("The Cosmic Octaves"). Queste frequenze possono essere applicati a punti specifici del nostro corpo per armonizzare le nostre energie attraverso i diapason terapeutici.

L'utilizzo del suono per la guarigione è diventato uno strumento di provata efficacia a cause delle sue straordinarie proprietà. Il suono viaggia attraverso l'acqua quattro volte più velocemente che nell'aria, e il nostro corpo è formato per oltre il 70% di acqua. Quando si applica un diapason terapeutico su specifici punti del corpo, si crea un segnale che viaggia attraverso il nostro corpo,  sia fisico che energetico,  riportando le frequenze disturbate ad un giusto equilibrio.

Candace Pert, una ricercatrice medica americana scopritrice del ricettore dell' endorfina, ha scritto che il suono apre i ricettori delle cellule più velocemente di qualsiasi altra cosa, ed è proprio su questo che i diapason terapeutici agiscono velocemente e con estrema efficacia.

 

Terapia del Suono: "Trattamento basato sulla scoperta che le cellule di sangue umano rispondono alle frequenze sonore modificandone colore e forma, e sull’ipotesi che pertanto le cellule malate o soggette a mutazione possono essere curate ed armonizzate dal suono. La terapia è stata sviluppata e documentata dal musicista ed agopunturista francese Fabien Maman."

Webster’s New Encyclopedic Dictionary 1993

 

…..l’associazione di diapason e agopuntura è estremamente potente senza utilizzare gli aghi… La sua idea geniale è che il manico del diapason trasmette le vibrazioni al meridiano, alle cellule e al DNA, mentre la risonanza delle forcelle (l’altro lato) trasmette lo stesso messaggio alla controparte del meridiano – il campo energetico-, con lo scopo di cancellare la fonte dello schema negativo che, nel tempo, si può duplicare nel corpo……..

 

 

Gli effetti biochimici dei Diapason sull’ideale intonazione del sistema nervoso

Tratto da: Dr. John Beaulieu: Human Tuning-Sound Healing with Tuning Forks – Biosonic Ent. – trad. Enrico Feudo, PTP

 

La ricerca suggerisce che la vibrazione trasferita alle cellule neuronali, endoteliali e immunitarie mediante i diapason stimoli l’ossido nitrico e scateni una cascata di eventi fisiologici che influenzano direttamente la nostra salute, il nostro benessere e il nostro stato della mente e della coscienza. L’ossido nitrico (ON, o ossido di azoto) è una molecola creata da un atomo di azoto unito ad un atomo di ossigeno. È una delle più piccole molecole trovate in natura. L’ON è fondamentale per tutta la vita – umana, animale, insetti e piante. Nel nostro corpo l’ON è creato all’interno delle nostre cellule vascolari, nervose e immunitarie. È ritmicamente rilasciato nei tessuti circostanti come un gas. L’ON partecipa nelle funzioni vitali dei principali sistemi organici. Le cellule immunitarie, vascolari e neuronali rilasciano un costante livello di ON in cicli ritmici chiamati “sbuffi”. Questo livello basale di ON rilassa le cellule e le mantiene in un moderato stato di allerta. Quando le nostre cellule individuano un virus, un batterio e dei radicali liberi, si attivano e producono più ON. Questi segnali a cascata di eventi biochimici distruggono virus, batteri e radicali liberi. Per questa ragione l’ON è chiamato “molecola di segnalazione”. Tuttavia l’ON in sé attacca e neutralizza i virus, i batteri e i radicali liberi. Neutralizzato l’invasore l’ON segnala che l’attacco è terminato, fattore definito “bassa regolazione”, e inizia un’altra cascata biochimica facendo ritornare le nostre cellule ad un rilassato stato di allerta.

I recettori terminano il rilascio ritmico con cellule che “sbuffano”. Il rilascio di ON si effettua con sei minuti di “sbuffi” che sono collegati da vicino al sistema nervoso autonomo. Durante i tre minuti di fase crescente di “sbuffi” l’ON è rilasciato e segnala al corpo di muoversi nella modalità parasimpatica che fa rilassare le cellule, le muove separandole, assottiglia le loro pareti e le arrotonda. Durante la fase di caduta dello sbuffo l’ON è disperso e segnala al corpo di muoversi in modalità simpatica, facendo andare in allerta le cellule, raggrupparsi, ispessisce le pareti e le rende asimmetriche.

Quando siamo sotto stress l’equilibrio simpatico/parasimpatico è spesso fuori fase. Il risultato è una compromissione negli sbuffi principali e una diminuzione della produzione di ON e, in casi estremi, una cessazione di ON, che i ricercatori chiamano “linea piatta”. Una produzione compromessa di ON porta ad una funzione immunitaria che spesso si rileva nella patologia del tessuto. Il processo inizia con un calo di energia, dolore articolare, depressione, scarso desiderio sessuale, mal di testa, perdita della memoria e cattiva digestione. Durante il lungo periodo, se i ritmi dell’ON non sono stimolati, questi sintomi possono aumentare in problemi maggiori, inclusi disturbi cardiovascolari, diabete, Alzheimer, malattie autoimmuni e cancro.

Per esempio una delle maggiori aree della ricerca medica è il ruolo dell’ON nelle malattie cardiovascolari. L’ON lavora direttamente con i rivestimenti endoteliali dei vasi sanguigni. L’endotelio è lo strato più interno del tessuto che riveste le arterie e i vasi sanguigni. I vasi sanguigni nella pelle, nel cervello, nel cuore e in tutti gli organi sono collegati dalle cellule endoteliali. Abbiamo più di 160.000 chilometri di vasi sanguigni che creano una superficie endoteliale più grande di una campo di calcio. Quando le cellule endoteliali sono sane sbuffano ON. In presenza di ON i vasi sanguigni sono flessibili, elastici e capaci di espandersi e contrarsi naturalmente con la pulsazione del sangue. Allo stesso tempo l’ON agisce come tonico immunitario che cerca e distrugge i batteri, i virus e i radicali liberi attraverso l’endotelio.

 

Quando un endotelio malato diventa infiammato, a causa della compromissione dell’ON, la superficie diventa dura e appiccicosa causando ai globuli bianchi e piastrine di aderire alle pareti dei vasi sanguigni, portando all’arteriosclerosi. Le conseguenze di ciò sono di vasta portata. Ad es la ricerca sull’Alzheimer indica che è un disordine circolatorio più che neurologico. I capillari nel cervello sono compromessi a causa della compromissione dell’ON e ne risulta un ridotto supporto di ossigeno e glucosio alle cellule cerebrali. Nel tempo ciò può portare a disfunzioni neurologiche, morte cellulare e demenza. I ricercatori usano la parola ‘inchiodare’ per descrivere la stimolazione e/o la riattivazione dell’ON che sbuffa nelle cellule. A causa dello stress, lo sbuffo dell’ON può essere compromesso e necessita di uno stimolo per ritornare nel ritmo. La ricerca mostra che un diapason 128cps (cps: cicli per secondo o herz) stimolerà e aumenterà i ritmi dell’ON. Questo aumento di ON equilibra il sistema nervoso autonomo e segnala un rilascio naturale di antibatterici, antivirali e libera dai radicali su un livello micro cellulare.

 

Abbiamo fatto esperimenti coi diapason in laboratorio cercando di misurare gli effetti del suono sui tessuti umani. All’inizio i biochimici non potevano credere come avvenisse la reazione così velocemente, o solo che avvenisse. Abbiamo ripetuto i test più volte con molti campioni, tutti col medesimo risultato. Abbiamo osservato che l’ON “inchioda”. Il terzo test fu l’argomento decisivo. Avevo dato un diapason ad ogni biochimico e quel che successe non lo dimenticherò, tre biochimici in camice bianco che battevano i loro diapason mettendoli sui loro corpi per sentirne l’effetto. Ero euforico perché avevo trascorso 28 anni sentendo gli effetti e ora la scienza riduzionista li stava finalmente avvalorando. Quel giorno gli scienziati mi diedero il nome di “Vibrating John” e si aprì il portone nella comprensione del potere di guarigione del suono.

 

Il seguente grafico mostra l’ON rilasciato con la vibrazione dell’ Otto*128Hz.

Per rilevare e misurare il rilascio di ON è stato usato un sistema amperometrico. Il sistema amperometrico è semplicemente un ago cavo ricoperto con una micro rete che non consente al gas di uscire. Il gas è misurato tramite connessioni ottiche interne all’ago che è interfacciato con un computer. Il sistema può essere usato nelle culture cellulari e può misurare il rilascio di ON in tempo reale attraverso il monitoraggio del sangue.

Molto se ne può dedurre dalla comprensione dal diapason Otto128*. L’Otto128 è basato su una “differenza di tono” di una Quinta Perfetta. Vibra un impulso di Quinta Perfetta. Per esempio, la differenza tra il DO256 e il SOL384 è calcolata dal sottrarre 256cps a 384cps che fa 128cps. Significa che state ascoltando una Quinta Perfetta, ascoltando un tono 128cps, creato dai due diapason in DO e SOL. Un’onda di una Quinta Perfetta. La trasmissione delle onde di suono nel corpo è stata confermata.

 

Quando la vibrazione dell’Otto128 è introdotta nel corpo essa viaggia attraverso come nel 1990 dimostrano Dahl e Grosebek, nel Journal of the Acoustical Society of America. Investigando gli effetti del suono sulle fibre motorie scoprirono che le onde sonore stimolavano ogni materiale fibroso flessibile, ad es. i tessuti nervoso e connettivo nel corpo. La loro ricerca supporta l’affermazione che le vibrazioni dei diapason possono indurre una risonanza nelle fibre del tessuto connettivo, ad es. i muscoli, i nervi, i gangli e i plessi (la rete nervosa) del corpo umano.

Quando includiamo un ascolto corporeo attraverso la conduzione dei tessuti siamo in grado di percepire le frequenze lontane sopra e sotto il raggio normale di ascolto. Per esempio la membrana del timpano si allunga dentro il canale uditivo, all’interno dei recessi dell’osso temporale. Questa membrana è come un tamburo che registra le normali onde sonore tra i 16cps e i 20.000cps come le vibrazioni delle onde visive. Lenhard, Wang e Clarks hanno segnalato nella rivista Science che l’energia delle alte frequenze acustiche può essere trasmessa lungo il tessuto osseo e attraverso le cellule citoplasmatiche senza perdita di fedeltà del segnale.

 

Crediamo che sia il tono della Quinta Perfetta creato dall’Otto128 e dall’onda di QP creata dai diapason DO e SOL che intonano il sistema nervoso, che produce ON e stimola il rilascio di antibatterici, antivirali e radicali liberi. L’intonazione ideale del sistema nervoso è un perfetto equilibrio tra il sistema nervoso simpatico e parasimpatico. Ha senso che la QP sia conosciuta nella storia come l’intervallo del perfetto equilibrio dello yin e dello yang. Oggi sappiamo che l’ON regola e segnala l’equilibrio perfetto. Il diapason Otto128 agisce attraverso la vibrazione nel tessuto e i diapason DO e SOL agiscono attraverso onde sonore segnalando al sistema nervoso di ritornare in equilibrio. Quando il sistema nervoso si intona ed è stimolato l’ON, alcuni dei benefici riportati dai ricercatori sono: aumento della vitalità cellulare che contrasta la vecchiaia, un metabolismo del corpo stabilizzato che regola la digestione e il peso corporeo, un flusso vascolare aumentato che porta ad un aumento dell’energia, cellule staminali, stimolo sessuale, aumento della memoria e un maggiore senso di benessere. Inoltre la ricerca ha dimostrato che l’appropriata stimolazione di ON agisce come preventivo per lo sviluppo di arteriosclerosi, ictus, attacchi di cuore, diabete, Alzheimer, depressione, malattie autoimmuni e cancro.

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Sebbene finora non sia stato fatto un vero e proprio studio sugli effetti a lungo termine di queste nuove “droghe”, pare che all’atto pratico siano innocue. Chi le usa riesce talvolta a provare stati di coscienza alterati, ma anche semplice rilassamento o stimolazione. Una volta tolte le cuffie è tutto finito, con buona pace dei neuroni.

Dietro a questa nuova moda c’è, in effetti, molta scienza. Ci sono degli strumenti, i suoni binaurali, che la medicina alternativa e l’esercito americano, come quello sovietico, usano da anni con risultati documentati. Le frequenze sonore sono usate anche nell’ingegneria genetica, perchè di fatto sono ottimi strumenti per influenzare il comportamento dei frammenti di DNA in vitro.

 

Farsi un idea di come funziona la cosa è abbastanza semplice se si parte da un concetto di base:

    •    Tutto ciò che esiste, il nostro corpo compreso, si trova in uno stato di vibrazione, ogni corpo “vibra” ed emette una sua frequenza e questa si misura in Hertz. Una frequenza di 1 hertz (Hz) indica che la vibrazione si ripete una volta ogni secondo.

 

La Terra stessa emette una frequenza sonora, un suono che in condizioni ambientali propizie (silenzio, lontananza dalle sorgenti elettromagnetiche) si può ascoltare ad orecchio nudo. W.O. Schumann l’aveva calcolata matematicamente già nel 1953, solo più tardi siamo riusciti a misurarla e come lui aveva previsto, la Terra emette una frequenza di 7,83 Hz. 

 

Il cervello emette diverse frequenze a seconda del tipo di processo in atto, passa dalle onde di tipo delta (fino a 4 Hz), tipiche del sonno o della meditazione profonda, a quelle beta (13<>30 Hz) tipiche della veglia e dell’attività normale, e oltre.

 

Ogni organo del nostro corpo emette una sua frequenza caratteristica, e quando un organo è malato, questa frequenza si discosta dalla norma. L’uso delle frequenze sonore diviene utile se si tiene conto di un meccanismo fisico chiamato risonanza: se si mettono fianco a fianco e sulla stessa parete due pendoli, questi tendono a sincronizzarsi (C.Huygens, 1665).  Anche il nostro organismo obbedisce a questa legge, per cui un organo malato può essere “aiutato” con un suono, per esempio, a ri-sintonizzarsi sulla frequenza giusta.

 

In uno studio del 2000, la mappatura neurologica fatta al cervello di meditatori esperti ha evidenziato che determinati canti meditativi modificavano il flusso sanguigno del cervello ed alteravano il valore di alcuni marcatori biologici indicatori della sensazione di benessere. In uno studio del 1998, il Dr. Glen Rein nel laboratorio di ricerca di biologia quantistica di New York, sperimentò gli effetti di 4 stili di musica sul DNA in vitro. Ebbene, osservò che mentre la musica classica e quella rock non promuovevano variazioni notevoli, i canti Gregoriani e Sanscriti aumentavano decisamente la capacità del DNA di assorbire i raggi UV.

Le campane tibetane sono un’altro esempio di strumento antichissimo (VII sec c.e.)  che tuttora viene utilizzato per massaggi sonori terapeutici. 

 

La frequenza di 528 hz è di interesse speciale per la scienza medica, visto che ha dimostrato la capacità di riparare il DNA ed è l’esatta frequenza usata dai ricercatori di genetica e di biochimica per rigenerare il DNA frammentato. Viene chiamata la nota “miracolo“, il famoso ricercatore medico Dr. L.G. Horowitz la descrive cosí

“528 cicli al secondo è letteralmente la frequenza creativa di base della natura. È amore”

 

L’uomo ha usato per millenni la propria voce per produrre toni e canti in maniera consapevole, specialmente in contesti religiosi.

La frequenza in base alla quale sono accordate le note musicali, non è sempre stata la stessa però. Fino al XVII secolo ogni popolo accordava i propri strumenti su un La differente. Finché, il padre della fisica acustica, J.Sauveur non identificò un metodo matematico per determinare l’esatta intonazione delle note esprimendole in hertz e un suo collega (E. Chladni) definì e di fatto fissò che la scala musicale ufficiale si accordasse per tutti su un La di 432 Hz. Poi, nel 1939 la British Standard Association, stabilí che il nuovo La dovesse avere una frequenza di 440 Hz, un tono quasi uguale ma più brillante.

Al tempo, a questo cambiamento si erano opposte personalità come Mozart e Giuseppe Verdi e anche oggi molti sostengono a voce levata che le tonalità della scala regolata sul La a 432 Hz siano più compatibili con le frequenze della natura e generano una musica più calda e chiara. Online ci sono varî esempi di melodie suonate su una scala a 432 Hz e su 440 Hz, ognuno può farsi una idea propria sulla fondatezza di queste ipotesi.

https://www.spaziosacro.it/interagisci/blog/blog2.php/frequenze-di-guarigione-rigenera-il

 

 

 

LA VIBRAZIONE INFLUENZA IL NOSTRO CORPO E LA NOSTRA SALUTE

 

Il Prof. Carlo Ventura, direttore del laboratorio di biologia molecolare e bioingegneria delle cellule staminali presso l’istituto di cardiologia dell’università di Bologna, in stretta collaborazione con Università della California, afferma che le cellule, come tutto l’universo, vibrano e, facendo ascoltare le giuste frequenze alle cellule staminali, queste ultime possono essere istruite per divenire cellule specifiche dei nostri organi. La vibrazione può dunque innescare la guarigione.

Ernst Chladni (1756-1827), padre della Cimatica, ha dimostrato scientificamente come le vibrazioni modificano la materia. Si è osservato infatti che ogni frequenza induce la materia (sabbia e acqua negli esperimenti della Cimatica) a strutturarsi secondo una certa forma che è diversa per ogni frequenza. Essendo quindi il nostro corpo composto per almeno il 70% di acqua, le sue molecole risponderanno in maniera diversa a seconda della frequenza da cui sono attraversate.

La cimatica è stato il ponte di collegamento per comprendere la sapienza vedica che parla del suono creatore OM e la frase biblica “In principio era il Verbo” e la tesi di Pitagora in cui sosteneva che “la geometria delle forme è musica solidificata“. Le scoperte della cimatica sono spesso associate agli studi di Masaru Emoto, famoso per aver fotografato i cristalli di acqua congelata sottoposta a determinate frequenze e vibrazioni, mostrando come l’acqua è in grado di formare strutture cristalline armoniche o caotiche, in risposta alle varie vibrazioni.

 

LA NUOVA MEDICINA SI BASA SULLA FREQUENZA

 

Vale anche il viceversa: se siamo attraversati da vibrazioni esterne (non solo suoni ma anche campi elettromagnetici e pensieri/emozioni di altre persone) che non sono in risonanza con le nostre vibrazioni naturali si viene a creare uno squilibrio che crea disarmonia e con il tempo si cronicizza e diventa malattia.

Il professor Piergiorgio Spaggiari, fisico e medico chirurgo, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera della Valtellina, uno dei massimi pionieri italiani della cosiddetta medicina quantistica afferma: “Il benessere è una questione di oscillazioni elettromagnetiche “ordinate”.  Al contrario, la malattia “nasce” all’origine, e può essere rilevata, come un disturbo della rete elettromagnetica di controllo del traffico molecolare e solo allo stadio finale, quando si manifesta con tutta la sua sequela di sintomi, dolori, diventa un’anomalia della struttura molecolare del corpo.” – e continua dicendo – “L’organismo si mantiene in equilibrio dinamico grazie ai messaggi che le cellule si scambiano costantemente tra loro sotto forma di segnali elettromagnetici estremamente deboli, a frequenza definita. E’ proprio di queste energie infinitamente piccole, che si occupa la medicina quantistica, forse la più futuristica tra le medicine complementari”. Assistendo ad una sua conferenza ho potuto constatare che ci sono nel settore medico dei macchinari che producono queste oscillazioni ordinate di guarigione.

 

Il Dr. Royal Raymond Rife costruì un generatore di frequenze con cui trattò con successo 1000 pazienti a cui fu diagnosticato un cancro incurabile negli anni ’30. Gli vennero conferiti 14 premi ed un dottorato ad honorem. Cio’ che Rife dimostrò è che ogni disturbo salutistico ha una frequenza, che per contro risponde (va in risonanza) ad una specifica frequenza, ottimale per la sua guarigione-dissoluzione nel corpo. Le persone che mantengono la loro frequenza ottimale, almeno del loro sistema immunitario, potranno prevenire lo sviluppo  di sintomi e malattie.

 

Il Prof. Georges Lakhovsky nel 1926 affermò che le cellule, i tessuti e gli organi funzionano come dei piccoli radioriceventi che risuonano alle onde elettromagnetiche della loro frequenza di risonanza. Se le cellule sono malate, allora vibrano ad una frequenza diversa da quella naturale e per guarirle occorre sottoporle alla frequenza giusta per obbligarle a vibrare alla frequenza “sana” per un determinato periodo fino a quando non lo fanno spontaneamente, come dare una spinta per far partire un’auto. Lakhovsky progettò e costruì un oscillatore a lunghezze d’onde multiple che, emettendo innumerevoli armoniche, era in grado di entrare in risonanza con qualsiasi gruppo di cellule del corpo umano che usò per curare tantissime persone ed ancora oggi è in uso.

 

Il fisico tedesco Fritz Albert Popp ha dimostrato in laboratorio come qualsiasi organismo vivente sul pianeta terra è in grado di emettere quantità seppur minime di frequenze luminose. Queste frequenze sono alla base della comunicazione cellulare e permettono il coordinamento dei processi fisiologici e della crescita cellulare. In modo analogo, alla base delle malattie vi è l’interruzione o l’alterazione delle frequenze emesse dalla cellula. I composti cancerogeni bloccano la trasmissione delle frequenze luminose e quindi sostiene una cura naturale per il cancro basata sull’utilizzo di particolari frequenze elettromagnetiche.

 

Tantissimi scienziati contemporanei e passati affermano lo stesso principio di fondo: la frequenza è la chiave della guarigione e della malattia. Il Dott. Pier Mario Biava in Italia lavora sulla riprogrammazione cellulare affermando che le cellule tumorali sono cellule staminali mutate perché manca la frequenza per lo sviluppo normale. Fornendo invece la frequenza informativa giusta le cellule tumorali tornano ad essere normali.

Bisogna considerare che la maggior parte di noi, vive quotidianamente molto stress e difficoltà emotive, che abbassano la frequenza del corpo. Quindi dovremmo regolarmente alzare la frequenza del corpo, piuttosto che aspettare che scenda ad un livello cosi basso da diventare un ospitante gradevole per invasori microscopici.

http://www.benesserenelsuono.it/la-nuova-medicina-si-basa-sulle-frequenze/